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Preparazione materiali

Preparazione materiali

Concetti generali sulla preparazione di sci e snowboard

PREMESSA

Il manuale tecnico dell'associazione skiman esordisce con questa frase:         "La preparazione dello sci è indispensabile per renderlo più maneggevole, affidabile e sicuro, per il principiante, per lo sciatore esperto, per l'atleta."            Partendo dal presupposto che se uno sci è preparato bene può essere utilizzato da chiunque, il mio compito sarà quello di farvi capire quali sono le giuste regole da prendere in considerazione  quando vogliamo riparare i nostri sci da soli e quando invece è meglio  affidarsi ad un laboratorio tecnico specializzato. Forse molti di voi avranno già sciolinato gli sci o affilato lamine in passato e queste vi saranno sembrate anche operazioni semplici. In realtà quando parliamo di sci, scioline e lime dobbiamo sempre tenere a mente  che qualsiasi azione "violenta" eseguita su quelle "tavole" deve essere eseguita in modo quanto più corretto e delicato;  poiché in primis vi sono in gioco le nostre gambe e, secondariamente, viene condizionato il nostro divertimento. In più, cosa da non sottovalutare, visto e considerato che gli sci oggi  sono un bene costoso  bisogna stare molto attenti che con le nostre azioni non si danneggino  irrimediabilmente i materiali di cui è composto lo sci. Se presterete attenzione ai seguenti suggerimenti, scoprite il piacere di sciare sfruttando al massimo la vostra tecnica usando sci preparati correttamente.

N.B: Quanto detto sopra per farvi comprendere meglio il consiglio che sto per darvi: a mio avviso la cosa migliore che qualsiasi appassionato può fare è cercare di mantenere quanto più a lungo possibile la preparazione  che è stata effettuata da una persona competente in un laboratorio qualificato. Leggendo quanto segue vi renderete conto voi stessi di quali siano le problematiche da affrontare in una semplice preparazione di uno sci alpino o di una tavola.  

   Gli strumenti di lavoro

Per poter lavorare bene è necessario procurarsi alcuni strumenti indispensabili che potete reperire in negozi di articoli sportivi:

- Morse da sci (o da snowboard), lime e squadrette di vari angoli o attrezzo affilalamine, utensile toglifenolo, spatole in plexiglass, candelette in polietilene, pietre in ceramica (o lime diamantate),gomma abrasiva, vari tipi di sciolina.                                          

 

mylabyourlab.com

 

A cura di Dario Teri, socio dell'associazione italiana skiman titolare laboratorio My lab Your Lab - Zaccà Sport

 

 1) Come va fatta la scelta dei vostri materiali.

 Scelta dello sci                                                                                                                                                  

Quando dovete acquistare un paio di  sci o gli scarponi nuovi affidatevi ad un negozio che abbia un buon assortimento, ma soprattutto addetti alla vendita competenti. E' importante scegliere lo sci in base al proprio livello tecnico, quindi non prendete in considerazione gli sci top se ancora non siete tecnicamente evoluti. Per capirci meglio è come se deste la F1 di Schumacher ad una persona che ha iniziato a guidare da poco, non solo non riuscirebbe a sfruttarla al massimo, ma incontrerebbe difficoltà anche a basse andature. Inoltre  "testate" le conoscenze tecniche del venditore chiedete non lesinate quindi  le caratteristiche  dei diversi modelli presenti in negozio  e  i vantaggi che può dare uno sci rispetto ad un altro. NON fatevi condizionare solo dall'estetica o dai colori, quando scierete non ci farete neanche caso. una volta fatta la vostra scelta controllate che lo sci non presenti difetti di fabbricazione e di assemblaggio.

l nostri consigli: A volte può essere una buona scelta acquistare un modello dell'anno precedente. Da un paio d'anni si è raggiunta una qualità costruttiva elevata e alcuni nuovi modelli variano solo esteticamente, potreste risparmiare un bel po' di soldi.   

 Scelta degli scarponi

Gli scarponi sono molto importanti al fine del vostro divertimento e della vostra sicurezza sulle piste. La scelta degli scarponi, come per gli sci, deve ricadere su modelli progettati per il vostro livello tecnico. Provate più modelli (con la stessa calza che utilizzate per sciare) tenendo in considerazione che la prova in negozio è importante e va eseguita con l'aiuto di un esperto che vi guidi all'acquisto in modo professionale e quindi, ciò è implicito, che conosca il funzionamento di tutti i dispositivi dello scarpone e gli effettivi vantaggi che può darvi. Lo scarpone ideale deve essere comodo ma allo stesso tempo deve avvolgere bene il piede e in particolar modo la zona della caviglia e del collo. Potrà capitarvi che vi calzi meglio uno scarpone di misura diversa dalle scarpe che calzate solitamente, non badateci, in quanto tali misure variano da azienda ad azienda. Una volta fatta la vostra scelta è importante regolare il canting (e se il venditore non sa spiegarvi cosa è il mio consiglio è...di farvi consigliare da qualcun altro)

La scelta degli attacchi  

Il mio consiglio è uno solo: non risparmiate sugli attacchi, soprattutto se siete sciatori di stazza. Il funzionamento di base degli attacchi è simile per tutte le case costruttrici, avrete notato che gli attacchi presentano almeno una vite sul puntale ( il "pezzo" anteriore) e sulla talloniera (quello posteriore) che se avvitate o svitate comprimono più o meno una molla situata all'interno dell'attacco stesso. In pratica queste viti servono a regolare un valore di sganciamento adeguato al peso dello sciatore. Ora è importante sapere che queste molle lavoreranno bene se non sono troppo compresse quindi se ad esempio lo sciatore pesa 75kg l'attacco da prendere in considerazione deve arrivare a 100Kg (9 DIN - 1 Din equivale a circa 11 Kg ) ma comunque regolato a 7 Din.

Il nostro consiglio: fate montare e regolare i vostri attacchi dal venditore, se qualificato a farlo, o ancora meglio dal vostro ski-man di fiducia.            

2)Preparazione di soletta e lamine sul fondo

Controllo della planarità del piano soletta-lamina.                                    

La prima cosa che bisogna controllare, con una barra di acciaio rettificata, è che  la soletta dello sci sia perfettamente piana in controluce e  non presenti quindi concavità o convessità; controllare allo stesso modo che le lamine non siano più alte della stessa. Purtroppo spesso e volentieri anche gli sci nuovi di fabbrica presentano tali imperfezioni, a scapito della tenuta e del controllo degli sci, dovute all' assemblaggio dei materiali interni ( tutto ciò è ancor più evidente negli snowboard ). Nel caso la soletta non sia piana il mio consiglio è, per la complessità e la delicatezza che implica tale operazione,  di rivolgervi ad un laboratorio che prima di tutto sappia che vuol dire "rettificare" e quindi, badate bene, che sappia risolvere il problema asportando meno materiale polietilenico (soletta) e metallico (lamina) possibile. Se proprio vogliamo  intervenire manualmente possiamo utilizzare con movimenti omogenei e leggeri la barra rettificata con angoli taglienti controllando il risultato poco per volta.


Tuning

Per rendere lo sci maneggevole è necessario "abbassare" la lamina sulla base dello sci. Quest' operazione, come tutti gli interventi alle lamine, va eseguito con la massima cautela. L'abbassamento della lamina di 1° va bene per la maggior parte degli sciatori.(discorso diverso per l'agonismo). Per ottenere ciò si può spessorare una lima di grana media con del nastro adesivo di carta per 4 o 5 volte dalla parte del manico. .Poggiando la lima a 45° rispetto al piano da lavorare, con passate uniformi si ottiene un risultato omogeneo.                            

Riparazione della soletta

Se la soletta presenta buchi di entità lieve, cosa abbastanza rara sciando sull'Etna, allora potete cercare di tappare i buchi con delle candelette di polietilene, anche se va specificato, facendo cosi difficilmente si ottengono risultati duraturi. Comunque se proprio non volete affidarvi ad un laboratorio, affilate la candeletta come fosse una matita e tenendola un po' inclinata fatela colare sul buco , che avrete provveduto a pulire accuratamente, sciogliendola  con un cannello a fuoco. Infine spatolate la parte in eccesso senza danneggiare la soletta circostante e il gioco è fatto. Se invece la soletta è molto danneggiata occorre intervenire con macchinari adeguati. Se portate lo sci in un laboratorio competente vi restituiranno la soletta dei vostri sci come nuova.

3) Affilatura lamine laterali

Sistemata per bene la base dello sci si può provvedere ad affilare le lamine. Forse è questa l'operazione più delicata di tutte. Ribadisco che a mio avviso la cosa migliore da fare per la maggior parte degli appassionati sarebbe quella di affidarsi a un laboratorio veramente qualificato quando vedete che i vostri sci sono abbastanza usurati per poi cercare di mantenerli in buono stato per il maggior tempo possibile prima dell'altra preparazione. Capirete con questo corso, e con un po' d'esperienza, quali saranno gli accorgimenti che potrete prendere in considerazione per rendere l'affilatura delle lamine più duratura.


Prima di tutto con un apposito attrezzo va tolto con movimenti leggeri il fenolo, che è quella parte plastico - resinosa accostata alla lamina. Se non venisse tolto il fenolo non si potrebbe ottenere in alcun modo l'angolo voluto. Regolate l'attrezzo toglifenolo con un' angolazione maggiore all'angolo che volete ottenere sulla lamina. Sappiate che una lamina nuova solitamente forma un angolo retto (90°) che va bene per il 90% degli sciatori, questo può essere variato in  base alle esigenze dello sciatore più tecnico o dell'agonista. Attenzione: ho visto molti sci

riparati in laboratori, anche di località rinomate, e ho notato che purtroppo capita spesso che non solo la lamina non è di 90° ma che a volte è di 91 o 92. Ciò può sembrare una sciocchezza ma in realtà un errore del genere porta a variare notevolmente il comportamento dello sci in tenuta e stabilità in curva.  Detto questo si può intervenire sulla lamina.

L'affilatura migliore delle lamine si ottiene manualmente mediante l'uso di lime specifiche (150-200) che vanno utilizzate con squadrette di vari gradi (89-88-87° etc.) risulta inutile invece l'acquisto della squadra di 90°. Perché? Se ci pensate bene, noi abbiamo asportato dal fondo un grado, da una lamina che ipotizziamo fosse di 90°, non confondiamoci però poiché asportando non abbiamo fatto altro che aumentare l'ampiezza dell'angolo che sarà ora di 91° (vedi figura) e non di 89°. Per ottenere l'angolo di 90° effettivo dovremo allora utilizzare la squadretta di 89°. Lascerei comunque queste operazioni ai professionisti, che sono capaci di controllare con un apposito arnese qual è l'angolo effettivo ottenuto. Una valida alternativa è rappresentata da  utensili affilalamine con gradi regolabili, che vanno adoperati allo stesso modo della lima, ovvero con passate omogenee evitando di surriscaldare la lamina. In laboratorio potete solitamente optare per l'affilatura a mano o a macchina. In linea di massima è da preferire la prima anche se notevolmente più costosa della seconda. Se non si hanno particolari esigenze si può optare indifferentemente per l'una o per l'altra, a patto che chi mette mano ai vostri sci sappia fare il suo lavoro molto bene.

4) La sciolinatura

Seppure questa sia un'operazione abbastanza semplice, anch'essa richiede le sue norme. Prima di sciolinare i vostri sci sarebbe meglio pulirli con un detergente, che a differenza del solvente non aggredisce e non ossida la soletta.

E' bene capire quali siano le differenze tra sciolina e paraffina in quanto spesso si fa un uso improprio dei due termini. La differenza deriva dalla loro  composizione, infatti la paraffina è composta da cere sintetiche idrocarburiche e non presenta ulteriori additivi, mentre alla sciolina viene aggiunta una certa quantità di fluoro per renderla più idrorepellente al contatto con la neve. In commercio esistono paraffine e scioline di vario tipo e di vario colore. A meno che non siete atleti conviene usare le paraffine che costano molto meno. In linea di massima sappiate che in condizioni di neve nuova va bene una paraffina rossa e in condizioni  di neve umida e trasformata va bene una paraffina  gialla.

Esistono più metodi di sciolinatura:a caldo, a freddo, in polvere. Personalmente prediligo il primo metodo. Se non avete un ferro sciolinatore potete utilizzare un ferro da stiro normale prestando attenzione a non regolarlo a più di 130-140 °; prestate molta attenzione a non far gocciolare la sciolina direttamente sulla soletta, cercate invece di scioglierla prima sul ferro e poi di stenderla uniformemente poggiando rapidamente il ferro sulla base dello sci.

Una volta raffreddata si deve eliminare la sciolina in eccesso con una spatola in plexigas affilata, con movimenti uniformi da punta a coda in modo da eliminarla tutta; in realtà rimarrà solo la sciolina adsorbita. Per fare un lavoro ancora più corretto si dovrebbero prendere ulteriori accorgimenti che per la loro complessità non sto qui a spiegarvi.

Infine spazzolate la soletta, sempre con movimenti regolari  da punta a coda, preferibilmente con una spazzola in crine di cavallo.

5)Impronta della soletta

Per conoscenza mi sembra utile illustrare come funzioni l' improntatura della soletta e che vantaggi può dare allo sciatore. L'impronta viene eseguita con un macchinario specifico molto costoso, il cui funzionamento è relativamente semplice. Il macchinario è composto da una mola di pietra rotonda che viene incisa da un diamante. Variando i parametri di velocità della mola o di incisione del diamante si ottengono incisioni diverse sulla soletta degli sci, il risultato visivo sarà un determinato disegno sulla soletta, che varierà in base al tipo di neve e di altre considerazioni che lo ski-man dovrà fare.

Il maggiore vantaggio dell'impronta  è rappresentato dalla maggiore scorrevolezza che viene attribuita agli sci, inoltre in base al tipo di impronta che viene fatta si può rendere lo sci più maneggevole.

Cosa molto importante è che la mola in fase di lavorazione non venga a incidere anche la lamina (questo problema ovviamente non sorge se si è provveduto a fare un buon tuning.vedi preparazione fondo:lamine e soletta ) controllate quindi che una volta improntato lo sci la lamina sia lucida e non segnata.

Il mio consiglio è di far improntare lo sci oltre alla preparazione di base solo se andate a sciare in piste ben innevate,  in modo tale da poter usufruire dei suoi vantaggi per molto tempo senza che si usuri la soletta e quindi l'impronta stessa.

 

Manutenzione

Il torto peggiore che potete fare ai vostri sci è quello di riporli a fine stagione nel ripostiglio senza sistemarli e senza una bella sciolinatura. Il risultato sarà che l'inverno successivo avrete le lamine arrugginite e la soletta ossidata. Quindi fate preparare i vostri sci normalmente ma non spatolate la paraffina che fungerà da strato protettivo per la soletta e le lamine.  Per quanto riguarda gli attacchi, svitate al minimo le viti di regolazione del peso e oleate gli ingranaggi con dell'olio siliconico. Gli scarponi vanno chiusi al primo gancio e riposti in un luogo asciutto.

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