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La Scelta dello Sci
di Giacomo Zaupa
Responsabile del Reparto Articoli Sportivi del negozio ZAUPA MODA
via Bologna, 23 Malo (VI) tel.0445602138 fax 0445580642

Eccoci ancora assieme per quello che forse è l'appuntamento più difficile, infatti, vorrei portarvi in un mondo tecnico dove si entra nello sci e si cerca di capire quali sono le cose da fare e da sapere per acquistare un giusto prodotto e mantenerlo sempre efficiente, sia per l'agonista ma anche per tutti coloro che vedono questo sport come divertimento e uno svago domenicale per uscire almeno una volta la settimana dal caotico mondo cittadino.
Alcuni concetti base: la preparazione dello sci è indispensabile per renderlo sicuro, affidabile e maneggevole per qualsiasi livello di sciatori voi siate.
In effetti, lo sci com'esce dalla fabbrica, sebbene una discreta preparazione, presenta sempre un'anomalia dovuta ad assestamenti del materiale ed è per questo che bisogna intervenire (non basta solo il montaggio degli attacchi per sciare bene). Allora nei centri specializzati e con l'ausilio di macchine rettificatrici si opera al controllo della planimetria, correzione lamine, struttura e paraffinatura della soletta.
Vi ricordo che lo sci ha un certo comportamento in fase di sciata e questo dipende, prima ancora che dalla preparazione, da com'è costruito. I punti fondamentali di uno sci sono:

  • LA FLESSIBILITA'
  • L'ELASTICITA'
  • LA TORSIONE
  • LE VIBRAZIONI
  • LA SCIANCRATURA
  • LA PUNTA
  • LA CODA
  • I MATERIALI DI COSTRUZIONE
  • LA CENTINA

Come scegliere lo sci:
cominciamo con un esame autocritico e cerchiamo di capire quali siano le nostre capacità d'utilizzo, questo è molto importante per scegliere un attrezzo che ci soddisfi pienamente, e vale sia per l'atleta sia per il principiante, perché in entrambi i casi, si ricerca la massima prestazione col minor sforzo fisico per ottenere buoni risultati e non è sempre vero che se sulla carta uno sci è meno quotato di un altro per noi non vada bene.

Ora si passa alla specialità che per un atleta sarà:
Discesa
Slalom
Gigante
Slalom Speciale

per un turista invece:
Alto livello
Medio
Principiante

Negli sci moderni o meglio sciancrati il raggio di curva è determinante più dell'altezza in quanto più lunga sarà la curva che voglio e meno sciancrato e più lungo sarà lo sci che andrò a prendere e viceversa.
Dopo questo preambolo introduttivo passiamo alla parte tosta del programma, che un'atleta deve fare o far fare da una persona fidata, esperta e competente in materia, e non da molti "maghi" che si possono trovare nel settore "gare", il controllo materiale.

CONTROLLO "SVERGOLATURE":
accostando sci uno sopra l'altro controllare che punta e coda aderiscono completamente.




 

CONTROLLO DELLA SIMMETRIA ATTRAVERSO IL CONTROLLO PLANARE:
metodo classico, si appoggiano le aste una sull'altra e con una pressione al centro unirle e verificare il perfetto allineamento.
Metodo professionale, appoggiare le aste l'una sull'altra ma in senso opposto e farle scorrere sino a che la coda e la punta siano allineate e controllare la planarità.




 

CONTROLLO DELL'ARCO:
tenere lo sci con la coda a terra e la soletta verso il basso, esercitare una pressione omogenea al centro e cercare di rendere lo sci il più piatto possibile, controllare che la linea delle lamine sia omogenea.




 

CONTROLLO DELL'ELASTICITA':
questo metodo è di sicuro empirico e si può verificare se si hanno a disposizione più aste della stessa lunghezza.
Si tiene lo sci per la punta con una mano mente la coda si appoggia al piede mentre con l'alta mano si esercita una flessione al centro e si rilascia velocemente.
Questa è un'operazione che si fa abitualmente e molte volte senza sapere il perché, serve per verificare l'elasticità e flessione di più aste apparentemente uguali, (farelo con un solo paio di sci è inutile).




 

CONTROLLO FINALE:
si esegue per controllare eventuali imperfezioni della scocca, accostamenti del puntalino, delle lamine e dei codolini.
Il controllo dello sci può terminare con la verifica della TORSIONE che si effettua tenendo lo sci per la punta con una mano mentre l'altra lo afferra all'altezza del puntale dell'attacco e si esegue un giro in torsione.

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Questo serve per determinare la resistenza alla torsione stessa con una risposta non sempre logica: lo sci che più avrà resistenza sarà più affidabile e meglio andrà su fondi duri, mentre lo sci meno resistente sarà più facile da condurre ma sarà meno affidabile.


Vi ricordo che per fare questi test di verifica ed avere un giudizio veritiero sullo sci la persona designata al test deve avere molta esperienza in materia e sensibilità più che ottima, insomma un vero esperto o meglio dire uno SKI-MAN.
Non dimenticatevi che anche gli attacchi vanno controllati in base al proprio peso e all'utilizzo che se ne vuole fare (gara o turistico), e di tanto in tanto ingrassati mentre a fine stagione togliere il carico dalle molle per una maggiore efficienza l'anno dopo.
Un consiglio personale, non sganciate mai gli attacchi dando calci con lo scarpone come vedo fare spesso e volentieri perché si possono rompere e poi sono cavoli acidi per chi ve li dovrebbe sostituire GRAZIE.

Ma dopo tutto questo è giunto il momento di preparare lo sci ed andare a provarlo.
Si comincia sempre con una prima preparazione che non sarà quella definitiva ma di rodaggio materiali: si comincia col spianare la soletta, sgrezzarla e pulirla (questo si può fare a mano con attrezzi giusti o con macchine rettificatrici), fatto questo si passa al tuning per asportare la lamina in eccesso sul piano della soletta e anche qui con giusti spessori e una buona mano si può operare il fai da te.
Brevemente vi ricordo perché si fa questa operazione:
1) rendere lo sci più facile nell'inversione
2) diminuire l'attrito causato dalle lamine
3) spianare e improntare la soletta senza intaccare le lamine appena fatte.
Vi ricordo che con un tuning di 0,5° alla lima si ottiene una risultanza sulla lamina di 0,063° sull'angolo della soletta percui diffidate dalle persone che fanno i fantomatici angoli di 0,1°. Fatto questo passiamo alle lamine laterali e vi faccio osservare che con un tuning a 0,5° per ottenere un angolo approssimativo di 88° si lavora con la squadretta ad 87°, importante contare sempre le passate che si fanno per evitare di trovarvi lamine diverse di spessore.
Molto importane alla fine è lucidare la lamina e togliere le sbavature perché così facendo la lamina dura di più ed è molto più veloce e resistente.

Consigli utili:
SG tuning1,5° lamina 88°
GS tuning0,5° lamina 88°/87°
SC tuning minimo lamina 86°/85°


ATTENZIONE!! che più acuto è l'angolo e prima si consuma.

Alla fine di tutto si fanno le impronte o strutture e servono per dare maneggevolezza allo sci, velocità ed aumentare la superficie di paraffinatura, perciò queste vanno modificate in base al tipo di neve e all'umidità presente in essa. Voglio sfatare un mito, più lo sci si lavora e più andrà veloce per dei fenomeni fisici che si creano nelle molecole della soletta e non come pensano tanti che più si lavora uno sci e meno va perché si toglie la paraffina.
Le motivazioni richiedono molto tempo e per chi fosse interessato rinnovo l'appuntamento in negozio per ulteriori chiarimenti, e non pensate che lo sci vecchio sia più veloce di quello nuovo perché è stato paraffinato di più, ma perché è stato lavorato di più.
Ora si può passare all'ingrassaggio della soletta che cambierà di temperatura contenuta di fluoro e metodo d'applicazione in base alle nostre esigenze e al tipo di gara che dobbiamo affrontare gare veloci, lunghe di durata, neve ghiacciata o fortemente trasformata.
Purtroppo per spiegarvi i metodi d'applicazione mi servirebbe una rivista multimediale ma come sempre per i più appassionati o semplicemente amanti della preparazione sono a vostra disposizione nel laboratorio dove vi illustrerò nuove tecniche sia per la scelta accurata del materiale, preparazione e suoi attrezzi nonché nuove strutture e metodi di paraffinatura.

Alla fine della stagione ricordatevi di sistemare lo sci da eventuali danni sulla soletta e lamine, allentare i Kg degli attacchi ed ingrassare gli stessi e alla fine ricoprire la soletta con della paraffina mediamente calda per la giusta conservazione.(una rosa +2°-6° va più che bene, una gialla 0°+10° troppo calda si attacca tutta la polvere)

NB: non ricoprire la soletta di paraffina e poi all'inizio stagione portare a preparare lo sci perché il lavoro fatto dalla paraffina nel periodo estivo non sarà servito a niente.

Buon lavoro di manutenzione e poi buone sciate.

Ciao, Giacomo

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