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LO SCIALPINISMO Storia

Lo scialpinismo è l’origine dello sci stesso perché, fino alla nascita delle stazioni invernali con impianti, prima del secondo conflitto mondiale, per scendere occorreva salire con pelli di foca o cordini applicati alla soletta. Tra gli anni Settanta e Ottanta è esploso come sport, restando però fenomeno di nicchia. Oggi lo scialpinismo è nuovamente alla ribalta e quello competitivo sta riscuotendo successo, come dimostrano gare quali il Pierra Menta e il Trofeo Mezzalama.

Marcel Louis Kurz (Neuchâtel 1887-1967), personalità poliedrica, fu valente musicista, esploratore, ma soprattutto fu il pioniere dello ski-alp moderno. Lavorò dapprima per l'Istituto Topografico Federale Svizzero e poi come libero professionista. Appassionato della montagna invernale abbracciò subito la nascente moda dello scialpinismo e, con i rudimentali mezzi di allora compì importanti imprese. In particolare, nel 1907, salì per la prima volta con gli sci il Gran Combin. Fra il 1907 e il 1920, spesso con gli sci, ascese tutti i quattromila del Vallese. Fu anche autore brillante di guide alpinistiche fra cui la celeberrima "Guide des Alpes Valaisannes".

La sua opera fondamentale resta tuttavia il libro "Alpinisme hivernal", nel quale egli ripercorre la storia dello scialpinismo partendo dalle origini per arrivare fino alle grandi traversate. Il libro fu stampato nel 1923 e fu per tutti gli alpinisti del tempo un testo illuminante e per certi versi rivelatore. "Alpinisme hivernal" segnò il definitivo affermarsi dello scialpinismo e la consacrazione di quell'epopea alpina che vide, come scrisse lo stesso Kurz, una "seconda conquista delle Alpi": quella effettuata nella stagione invernale.

Fra le più celebrate imprese dell'alpinista elvetico si ricorda la traversata del massiccio del Bernina con partenza e ritorno in giornata all'Ospizio del Passo del Bernina. Da questo edificio, che avevano raggiunto con il trenino del Bernina, il giorno 29 dicembre 1910 Marcel Kurz e Rudolf Staub partirono per compiere la fantastica cavalcata che nel prodigioso tempo di 13 ore e mezza li portò a compiere il primo periplo sciistico del massiccio del Bernina. L'impresa, con tanto di relazione tecnica, è brillantemente riportata in "Alpinisme hivernal".

E' inoltre da attribuire un grande contributo allo sviluppo dello ski-alp ai contrabbandieri di metà secolo, che grazie alla loro scelta di vita potevano presentarsi alle gare con un certo allenamento e ogni volta alzare il livello, destinato ad una svolta negli anni 70-80 con personaggi come Ugo De Gasperi e Giovanni Majori e a giungere alle stelle negli anni 90 grazie ad un'attrezzatura più leggera ed alla rivoluzione Greco-Meraldi. Abbigliamento, Attrezzatura ed Equipaggiamento

Abbigliamento

Nell’abbigliamento da sci-alpinismo tutto deve essere pratico, funzionale, caldo, traspirante e comodo. E’ vivamente sconsigliato l'intimo di cotone. Sotto è riportato l'abbigliamento obbligatorio per le gare.

- Tuta intera (tipo fondo)
- Sovrapantaloni
- Pile: tipo polartech
- Antivento
- Guanti: è opportuno averne un paio leggeri per la salita ed un altro più pesanti per la discesa.
- Cappuccio o fascetta
- Casco: Tipo MTB o da roccia
- Occhiali: sono tanti i modelli a seconda delle condizioni del tempo.


Attrezzatura

Sci:

Gli sci da scialpinismo sono da scegliere più corti (170 è la misura standard) di quelli da discesa perché oltre a risparmiare sul peso, risultano più comodi in salita, nei cambi di direzione e quando vengono portati nello zaino.


SKI TRAB Aero 63: Il modello da sci alpinismo più leggero in commercio. Questo sci è costruito con materiali ricercati che prevalgono la leggerezza, ma mantengono una grande elasticità e torsione.

Scarponi:
Scarponi Scarpa F1 per lo Scialpinismo Gli scarponi da scialpinismo sono simili a quelli da discesa ma devono permettere una buona camminata in salita e allo stesso tempo poter bloccare la caviglia in discesa. Hanno la suola in vibram e sono costruiti privilegiando la leggerezza.

SCARPA F1, scarpone rivoluzionario da scialpinismo per gare e per chi ricerca la leggerezza. Con il sistema del soffietto la camminata, sugli sci, in fase di salita, risulta il più naturale possibile a vantaggio della spinta.

DYNAFIT Tourlite Tech 4, lo scarpone che enfatizza il comfort di marcia. Per adattarsi al meglio al tuo piede è dotato di una valida scarpetta termoformabile

Attacchi:
Gli attacchi da scialpinismo, devono permettere un movimento in avanti del piede di almeno 90°, affinchè si possa camminare in salita. DYNAFIT TLT Binding Tristep, con i suoi 750 grammi di peso per paio, ha tutte le doti del vincitore in tema di leggerezza, a prova di standard internazionali.

DIAMIR Titanal II, permette di sciare in completa sicurezza su neve e su ghiaccio, secondo gli standard più esigenti.

Bastoncini:
Sono praticamente identici ai modelli da fondo, si preferisce però l'alluminio essendo più robusto e meno costoso.

Pelli di Foca: Pelli di foca Ski Trab Bormio Pelli adesive con elastico in testa. Entrate di moda da poco, hanno il vantaggio di poter essere usate più corte e di essere levate mantenendo i guanti.

Pelli adesive con gancio fisso in punta.
Molti le utilizzano ancora per una questione di abitudine e soprattutto perché durante le partenze non c'è il rischio di perderle.

In tutti i casi è importante ricordare che la pelle non deve mai essere più lunga dello sci e coprire le lamine La parte finale della pelle deve essere tagliata in modo "tondeggiante" per evitare che rimangano angoli che ne facilitino il distacco. Le pelli di foca vengono vendute con il collante già applicato, in certi casi però è bene migliorarlo (es. POMOCA).

Equipaggiamento

Zaino: leggero e dalla giusta capienza, con porta sci centrale e predisposto per il camelbag.
Imbragatura: sufficiente la parte bassa, meglio se leggera, deve essere agevole da indossare anche con gli sci o i ramponi.
Piccozza: possibilmente leggera, può essere utile in alcuni passaggi difficoltosi oltre ad avere un utilità per fare degli ancoraggi e per costruire una barella di emergenza.
Ramponi: leggeri (sufficienti dieci punte) con attacco rapido.
Rampanti: utili nei tratti ripidi con neve dura.
Corda: va bene la corda da 30m del diametro di 8mm.
Arva: acceso in trasmissione e indossato sul corpo.
Sonda: formata da sei componenti.
Pala: misura 20 x 20.
Pelli di scorta:
da tenere tra la tutina e l'intimo, affinchè stiano al caldo.
Borraccia e cibo: meglio se integratori con alto contenuto calorico e poco ingombro.
Eventuale materiale da bivacco: sacco a pelo, materassino, telo termico, pila frontale, fornelletto... Tratto da http://www.bormioonline.com/it/inverno/scialpinismo/
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